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 Il fantasma del web
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| La tanto amata tintarella è sotto accusa. Soprattutto quella artificiale provocata cabine abbronzanti. Erano anni che i dermatologi di tutto il mondo puntavano il dito contro quegli apparecchi tanto apprezzati dai patiti dell'abbronzatura a tutti i costi e in qualsiasi stagione. L'allerta arriva dall'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), che ha deciso di inserire le cabine per i raggi ultravioletti nella categoria di rischio 1, definendole «cancerogene per gli esseri umani» (finora erano inserite nel gruppo 2, che le classificava come «potenzialmente cancerogene»). Le conclusioni degli scienziati saranno pubblicate sul numero di agosto della rivista medica Lancet Oncology. Il cambio di atteggiamento di fronte all'abbronzatura artificiale deve essere netto. Da quando esistono le cabine abbronzanti sono sempre state al centro di polemiche tra gli addetti ai lavori. Ora sono state dichiarate ufficialmente cancerogene dall'Oms, così com'è successo in passato per il tabacco. La notizia è di quelle che fanno tremare soprattutto quegli italiani, e sono in molti, che ne fanno un uso frequente. Gli apparecchi in questione sono diffusissimi e non c'è palestra o sala di bellezza che non sia fornita del suo bel solarium, con tanto di apparecchiatura Uv. I risultati della ricerca mettono in evidenza la pericolosità di tutte le radiazioni UV (UVA, UVB o UVC). Inoltre, si legge nella specifica, il rischio di sviluppare un melanoma aumenta del 75 per cento quando l'utilizzo delle cabine a raggi ultravioletti comincia prima dei 30 anni. Purtroppo il melanoma cutaneo non è l'unico rischio di chi si espone alle sedute su lettini e nelle cabine abbronzanti; c'è anche il richio di tumore oculare. Il melanoma in Italia provoca vere e proprie stragi e fa registrare ogni anno circa 7mila morti, una cifra preoccupante se si considera che i nuovi casi sono aumentati del 15 per cento ripetto a dieci anni fa. E sotto accusa non sono soltanto le cabine abbronzanti ma l'esposizione eccesiva della pelle in sedute di tintarella a oltranza. Anche in spiaggia. Disposti a rischiare la vita per bellezza insomma. Folle no?  Aiuta anche tu la comunità scientifica a studiare gravi malattie mettendo a disposizione solamente il tuo PC, per farlo guarda il progetto Folding@homeATTENZIONE: RIFLETTETE QUALCHE MINUTO SU QUELLO CHE C'E' SCRITTO QUI SOTTO... Mamma, sono uscita con amici. Sono andata ad una festa e mi sono ricordata quello che mi avevi detto: di non bere alcolici. Mi hai chiesto di non bere visto che dovevo guidare, cosi ho bevuto una Sprite. Mi son sentita orgogliosa di me stessa, anche per aver ascoltato il modo in cui, dolcemente, mi hai suggerito di non bere se dovevo guidare, al contrario di quello che mi dicono alcuni amici. Ho fatto una scelta sana ed il tuo consiglio è stato giusto. Quando la festa e finita, la gente ha iniziato a guidare senza essere in condizioni di farlo. Io ho preso la mia macchina con la certezza che ero sobria. Non potevo immaginare, mamma, ciò che mi aspettava... Qualcosa di inaspettato! Ora sono qui sdraiata sull'asfalto e sento un poliziotto che dice: "Il ragazzo che ha provocato l'incidente era ubriaco". Mamma, la sua voce sembra così lontana... Il mio sangue è sparso dappertutto e sto cercando,con tutte le mie forze, di non piangere. Posso sentire i medici che dicono: "Questa ragazza non ce la farà". Sono certa che il ragazzo alla guida dell'altra macchina non se lo immaginava neanche, mentre andava a tutta velocita. Alla fine lui ha deciso di bere ed io adesso devo morire... Perchè le persone fanno tutto questo, mamma? Sapendo che distruggeranno delle vite? Il dolore è come se mi pugnalasse con un centinaio di coltelli contemporaneamente. Dì a mia sorella di non spaventarsi, mamma, di a papà di essere forte. Qualcuno doveva dire a quel ragazzo che non si deve bere e guidare... Forse, se i suoi glielo avessero detto, io adesso sarei viva... La mia respirazione si fa sempre piu debole e incomincio ad avere veramente paura... Questi sono i miei ultimi momenti,e mi sento così disperata...Mi piacerebbe poterti abbracciare mamma, mentre sono sdraiata, qui, morente. Mi piacerebbe dirti che ti voglio bene per questo... Ti voglio bene e.... addio. Queste parole sono state scritte da un giornalista che era presente all'incidente. La ragazza, mentre moriva, sussurrava queste parole ed il giornalista scriveva...scioccato. Questo giornalista ha iniziato una campagna contro la guida in stato di ebbrezza. Se questo messaggio è arrivato fino a te e lo cancelli... Potresti perdere l'opportunita, anche se non bevi, di far capire a molte persone che la tua stessa vita è in pericolo. Questo piccolo gesto può fare la differenza. Non ti costa nulla: mettilo nella tua firma grazie."Se deve esserci un conflitto che sia ai miei tempi, che mio figlio possa vivere in pace." Thomas Paine"L'amore è sempre paziente e gentile non è mai geloso l'amore non è mai presuntuoso o pieno di sè non è mai scortese o egoista non si offende e non porta rancore." |
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